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30.12.2006 ore 10:40:00.
I Salons, capolavori della critica d’arte
Foggia - Un libro può essere considerato un normale prodotto da immettere sul mercato oppure può essere un bene prezioso da difendere e custodire. Il secondo volume pubblicato dalla casa editrice Sentieri Meridiani Edizioni di Foggia rappresenta un vero gioiello in grado di suscitare emozioni e coinvolgimento. Stiamo parlando dell’opera La Critica dei Salons in Francia prima di Diderotdi Hélène Zmijewska, autrice polacca che ha saputo ripercorrere accuratamente le strade della critica d’arte partendo dai Salons francesi prima di Diderot. Un vero capolavoro e un valido strumento di analisi e studio per tutti coloro che per passione sono vicini all’arte e al mondo dell’Estetica. In effetti, questo libro rappresenta il primo volume che inaugura la collana “Studi di Estetica”, in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari. La direttrice della collana, Maristella Trombetta, ricercatrice presso la cattedra di Estetica di Bari, ha saputo ritrovare e proporre uno studio suggestivo su uno dei generi letterari che nella persona di Grimm, predecessore di Diderot, raggiungerà l’alta definizione di primo capolavoro della critica d’arte. Un’analisi puntuale ed acuta, pubblicata nel 1970 dalla Gazette des Beaux-Arts e riproposta dalla casa editrice foggiana come perla di uno studio accurato e minuzioso. La stessa veste grafica della collana dà risalto al tono elegante e serio dei contenuti. Da Le Comte a Grimm, dalle prime critiche apparse sulle esposizioni del Louvre fino al 1759, data del primo Salon di Diderot, tutto si incasella in una ricostruzione cronologica arricchita dalle stroncature che rendono più affascinante e curiosa la lettura del testo. Il libro, da pochi giorni stampato dalla casa editrice Sentieri Meridiani Edizioni, rafforza l’intento dello stesso editore, Michele Vigilante, di proporre ai lettori una scrittura di valore lontana da facili oscillazioni provinciali e aperta ad un mondo fatto di confronto e dialogo. Il libro, in questo caso, si materializza in una veste grafica che aderisce ad un canone di compostezza e cerca di elevarsi dalla mera mercificazione. Il volume verrà distribuito nelle librerie a partire dalla prima decade di gennaio e può essere già acquistato anche tramite il sito internet www.sentierimeridiani.it.
La collana di Estetica segue quella di filosofia inaugurata meno di un mese fa con il testo di Giuseppe Rensi La Religione. La ricerca minuziosa di autori a cui dare la parola rappresenta ancora una volta l’obiettivo principale della neo casa editrice. Maristella Trombetta, ricercatrice presso la cattedra di Estetica ed insegnante di Trattatistica d’arte nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Bari, ha deciso di donare a tutti gli appassionati di arte, moda e cultura del Settecento francese una piccola perla riscoprendo gli studi di Hélène Zmijewska. La Critica dei Salons in Francia prima di Diderot riuscirà ad appassionare gli studiosi del settore come i semplici curiosi. Nell’avvertenza del curatore si esprime la semplice volontà di dare uno strumento a chi, per la prima volta, si accosta allo studio della Storia della critica d’arte settecentesca. In realtà questo libro, allo sguardo più attento dello studioso e di chi sa leggere tra le righe, è in grado di evocare in maniera vivida scenari, ambienti, situazioni e realtà socio-storiche del mondo dell’arte francese del XVIII secolo.
Al lettore, infatti, sembrerà di passeggiare nei corridoi del Louvre tra accademici che difendono contrastanti interessi di corte udendo fruscii di ventagli di eleganti dame d’altri tempi, tra colti intellettuali che affermano il loro diritto alla critica dicendo: «Un quadro esposto è un libro riportato alla luce dall’impressione. È una pièce rappresentata a teatro: ognuno ha il diritto di apportare il suo giudizio… ». Espressioni, queste, denotative della nascita dell’estetica moderna. Questa attenta ricostruzione dei Salons pubblicati in Francia prima di quelli di Diderot è, dunque, un’indispensabile mezzo per chi voglia seguire l’evoluzione storica di ciò che nel tempo, e proprio con Diderot, diventerà un genere letterario: la critica d’arte. Inoltre, l’interessante saggio introduttivo risulta essere la chiave di lettura indispensabile per cogliere le dinamiche dello stretto legame tra critica d’arte, mercato, evoluzione del gusto e moda, dinamiche che a tutt’oggi condizionano fortemente il mondo dei cosiddetti beni di lusso.
Franco Maggio
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