Sentieri Meridiani Edizioni
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Tratto dal sito Il Grecale

martedì 22 luglio 2008 10:24

copertina-web.jpgE' il libro del direttore de Il Grecale, Piero Russo, con foto di Franco Cautillo

Foggia - La Sentieri Meridiani Edizioni è lieta di comunicare la pubblicazione del volume “Terra bruciata -  Gargano 24 luglio 2007” del giornalista Piero Russo con foto dello stesso autore e del fotografo Franco Cautillo. Il libro, che sarà nelle librerie proprio a partire dal 24 luglio, vuole essere una ricostruzione giornalistica di quanto accaduto lo scorso anno a Peschici. Un incendio di vaste proporzioni ha danneggiato più di 300 ettari di bosco creando gravi danni al turismo e al paesaggio. Le ottanta pagine del libro di cui 32 fotografiche, raccontano quei terribili momenti così come sono stati vissuti dallo stesso giornalista. Un’opera coinvolgente ed una ricostruzione ricca di pathos che lascia spazio anche a momenti di rabbia e sconforto. Potremmo dire il primo libro che ad un anno esatto dal tragico evento viene pubblicato e distribuito nelle librerie.

 

 

 

Tratto dalle News di Teleradioerre on line

FOTO
FOGGIA, martedì 22 luglio 2008 - ORE 13.14
Un libro che racconta quel tragico 24 luglio
 "Terra bruciata, Gargano 24 luglio 2007". E' questo il titolo del libro di Piero Russo, edito dalla Sentieri Meridiani, che uscirà nelle libreria il prossimo 24 luglio, esattamente a un anno di distranza dal tragico incendio che colpì il Gargano. 80 pagine, di cui 32 fotografiche, che raccontano quei terribili momenti così come sono stati vissuti dallo stesso autore. Un libro coinvolgente ed una ricostruzione ricca di pathos che lascia spazio anche a momenti di rabbia e sconforto. Le foto che arricchiscono il libro sono state scattate da Piero Russo e da Franco Cautillo.

Marzia Campagna

Quotidiano "Il Meridiano"

02.08.2007 ore 13:50:00.


Ritorna rinnovato “Frontiere” l’interessante semestrale su emigrazione e letteratura


Roma E’ in distribuzione il primo numero della rivista “Frontiere”, un semestrale che si occupa della cultura e della letteratura dell’emigrazione, pubblicato dalla casa editrice “Sentieri Meridiani Edizioni” di Foggia. Questo numero dell’anno in corso, come si potrà notare, presenta delle novità rispetto a quelli precedenti. Pur restando inalterate alcune delle rubriche che hanno accompagnato fino a questo momento il periodico, ne sono state aggiunte delle altre con un approfondimento su temi riguardanti l’emigrazione e la letteratura di viaggio. In questo numero sono da ricordare il singolare “Reportage sul Ghana”, un viaggio compiuto da alcuni volontari di Foggia che raccontano i luoghi e i personaggi incontrati durante il loro tragitto. La rubrica dedicata al Reportage accompagnerà ogni numero di Frontiere cercando di trovare un collegamento con luoghi e posti sconosciuti e arricchendo i servizi con foto e racconti inediti. Altri spazi verranno dati alle “storie” e alle “opere” di alcune persone che si sono distinte per meriti e per produzione artistico-letterarie. Le rubriche dedicate alle storie saranno incentrate sui racconti di persone che hanno vissuto il disagio dell’emigrazione o ad autori che hanno avuto una vita legata al viaggio e all’emigrazione. L’intendo è quello di creare un osservatorio su tutto ciò che a livello culturale ha comportato e continua a generare l’emigrazione. L’emigrazione è un tema di grande attualità, che proprio in Puglia non può essere sottovalutato, rappresenta per l’arcipelago del Mediterraneo il tema più attuale e il problema più grave da affrontare. La rivista Frontiere vuole contribuire a concentrare la propria attenzione su questo tema e sul nostro territorio. In collaborazione con il Centro di Documentazione sulla Storia e la Letteratura di Capitanata con sede a San Marco in Lamis e con lo stesso Comune, Frontiere vuole essere uno sguardo attento sul mondo del viaggio e del confronto, lì dove la ricerca dell’altrove diventa una esigenza e il contatto con la diversità un momento di confronto ed accrescimento. Questo primo numero si può prenotare tramite il sito www.sentierimeridiani.it

Il Meridiano

Cultura & Spettacoli

 

30.12.2006 ore 10:40:00.


I Salons, capolavori della critica d’arte


Foggia - Un libro può essere considerato un normale prodotto da immettere sul mercato oppure può essere un bene prezioso da difendere e custodire. Il secondo volume pubblicato dalla casa editrice Sentieri Meridiani Edizioni di Foggia rappresenta un vero gioiello in grado di suscitare emozioni e coinvolgimento. Stiamo parlando dell’opera La Critica dei Salons in Francia prima di Diderotdi Hélène Zmijewska, autrice polacca che ha saputo ripercorrere accuratamente le strade della critica d’arte partendo dai Salons francesi prima di Diderot. Un vero capolavoro e un valido strumento di analisi e studio per tutti coloro che per passione sono vicini all’arte e al mondo dell’Estetica. In effetti, questo libro rappresenta il primo volume che inaugura la collana “Studi di Estetica”, in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari. La direttrice della collana, Maristella Trombetta, ricercatrice presso la cattedra di Estetica di Bari, ha saputo ritrovare e proporre uno studio suggestivo su uno dei generi letterari che nella persona di Grimm, predecessore di Diderot, raggiungerà l’alta definizione di primo capolavoro della critica d’arte. Un’analisi puntuale ed acuta, pubblicata nel 1970 dalla Gazette des Beaux-Arts e riproposta dalla casa editrice foggiana come perla di uno studio accurato e minuzioso. La stessa veste grafica della collana dà risalto al tono elegante e serio dei contenuti. Da Le Comte a Grimm, dalle prime critiche apparse sulle esposizioni del Louvre fino al 1759, data del primo Salon di Diderot, tutto si incasella in una ricostruzione cronologica arricchita dalle stroncature che rendono più affascinante e curiosa la lettura del testo. Il libro, da pochi giorni stampato dalla casa editrice Sentieri Meridiani Edizioni, rafforza l’intento dello stesso editore, Michele Vigilante, di proporre ai lettori una scrittura di valore lontana da facili oscillazioni provinciali e aperta ad un mondo fatto di confronto e dialogo. Il libro, in questo caso, si materializza in una veste grafica che aderisce ad un canone di compostezza e cerca di elevarsi dalla mera mercificazione. Il volume verrà distribuito nelle librerie a partire dalla prima decade di gennaio e può essere già acquistato anche tramite il sito internet www.sentierimeridiani.it.

La collana di Estetica segue quella di filosofia inaugurata meno di un mese fa con il testo di Giuseppe Rensi La Religione. La ricerca minuziosa di autori a cui dare la parola rappresenta ancora una volta l’obiettivo principale della neo casa editrice. Maristella Trombetta, ricercatrice presso la cattedra di Estetica ed insegnante di Trattatistica d’arte nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Bari, ha deciso di donare a tutti gli appassionati di arte, moda e cultura del Settecento francese una piccola perla riscoprendo gli studi di Hélène Zmijewska. La Critica dei Salons in Francia prima di Diderot riuscirà ad appassionare gli studiosi del settore come i semplici curiosi. Nell’avvertenza del curatore si esprime la semplice volontà di dare uno strumento a chi, per la prima volta, si accosta allo studio della Storia della critica d’arte settecentesca. In realtà questo libro, allo sguardo più attento dello studioso e di chi sa leggere tra le righe, è in grado di evocare in maniera vivida scenari, ambienti, situazioni e realtà socio-storiche del mondo dell’arte francese del XVIII secolo.

Al lettore, infatti, sembrerà di passeggiare nei corridoi del Louvre tra accademici che difendono contrastanti interessi di corte udendo fruscii di ventagli di eleganti dame d’altri tempi, tra colti intellettuali che affermano il loro diritto alla critica dicendo: «Un quadro esposto è un libro riportato alla luce dall’impressione. È una pièce rappresentata a teatro: ognuno ha il diritto di apportare il suo giudizio… ». Espressioni, queste, denotative della nascita dell’estetica moderna. Questa attenta ricostruzione dei Salons pubblicati in Francia prima di quelli di Diderot è, dunque, un’indispensabile mezzo per chi voglia seguire l’evoluzione storica di ciò che nel tempo, e proprio con Diderot, diventerà un genere letterario: la critica d’arte. Inoltre, l’interessante saggio introduttivo risulta essere la chiave di lettura indispensabile per cogliere le dinamiche dello stretto legame tra critica d’arte, mercato, evoluzione del gusto e moda, dinamiche che a tutt’oggi condizionano fortemente il mondo dei cosiddetti beni di lusso.

Franco Maggio

 

 

 


 

 






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